Al Passo delle Capannelle neve non ce n'è ma si vede che la cresta del San Franco è coperta da una compatta coltre bianca. Insomma... la giusta occasione per battezzare le nuove ciaspole MSR EVO.
Parcheggiato un po' dopo il Passo in località Ponte di Lama ci si avvia di buon passo per la mulattiera pietrosa e dopo qualche tornante comincia la sottile copertura nevosa, ancora dura per la notte appena passata.
Qualche altro tornante e seguendo degli ometti affrontiamo di petto la cresta Ovest del San Franco, si scivola un po' sulla neve dura e quando la cresta si fa più ripida decidiamo di indossare i ramponi che dopo poco però si dimostrano inadeguati perchè la crosta si spezza e si affonda nella neve morbida, non troppo ma... abbiamo le ciaspole sullo zaino, che lo abbiamo portato a fare il peso? Indossate le nuove ciaspole cominciamo a salire con estrema scioltezza. La cresta si fa a tratti più ripida poi allenta un po'; sembra che la vetta si avvicini ma poi ne sbuca un'altra. La pendenza non allenta mai ma il passo è sicuro e le gambe ancora integre, un ultimo cocuzzolo sembra quello giusto ma... la croce? Vediamo solo un ammasso di ghiaccio ma non c'è la croce! Ancora uno sforzo e arriviamo in vetta. la croce è sotto una coltre di ghiaccio soffiato dal vento che pare una scultura ispirata da una aeropittura futurista. Da qui si vede praticamente tutto l'appennino centrale. La Laga è a un passo e i Sibillini poco più in la. Davanti a noi il Corvo si erge minaccioso e, come ogni volta, ci si domanda come abbiamo potuto salire la sua cresta Nord spaventosamente ripida anche senza la coltre bianca di oggi.
Ad Est un colpo d'occhio racchiude Intermesoli e il Corno Grande mentre verso Nord una lieve foschia non riesce a nascondere la piramide del Velino e i monti che lo circondano, tra cui varie vecchie conoscenze.
Ci rifocilliamo un po' ma rapidamente, perché il vento tira forte (si spiega così la croce soffocata dal ghiaccio) poi decidiamo di proseguire in cresta per il passo del Belvedere da cui scendiamo al rifugio Panepucci Alessandri. Strana costruzione in metallo dove però ci fermiamo per una sosta un po' più lunga) e senza vento. Scendiamo poi nel bosco sotto il versante Nord del San Franco sulla neve abbondante e ormai bagnata seguendo i segni bianchi e rossi e tracce di sci fino ad una carrareccia che riporta alla statale. Da qui risaliamo per un breve tratto fino al parcheggio.
Ecco la traccia gps: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=12649271
I monti della Laga visti dalla cresta Ovest del San Franco
I Sibillini e il Lago di Campotosto visti dalla cresta Ovest del San Franco
Laga, Sibillini e Lago di Campotosto
Il Monte San Franco salendo dalla cresta Ovest
xissur e xirbaf risalgono il San Franco
xirbaf. Dietro Monte Corvo, Gran Sasso e gli altri.
xissur. Dietro Monte Corvo, Gran Sasso e gli altri.
La croce del San Franco ricoperta di neve ghiacciata

L'inconfondibile Monte Corvo visto dal San Franco. A destra spunta il Corno Grande.
Il Rifugio Antonella Panepucci Alessandri (quota m. 1700)
xissur sulla via del ritorno
Nel bosco, sulla via del ritornoRecensito da Alessandro Russo a.k.a. xissur
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