martedì 19 aprile 2016

Monti Cavallo e Forcellone - 16 aprile 2016

E' sempre un piacere tornare da queste parti, ci vuole un po' per raggiugere Prati di Mezzo da Roma ma la natura qui è sempre bellissima e in questa metà di un caldo aprile anche particolarmente riposante.

Freddo non fa e caldo neanche, la condizione migliore per camminare in montagna.

Lasciamo l'auto che sono circa le 9 e ci incamminiamo, seguendo il segnavia contrassegnato come N2, per la comoda salita che costeggia l'impianto di risalita per poi lasciarlo e ritrovare la stazione di arrivo del secondo tratto dopo un giro che per noi a piedi allevia un po' la pendenza aumentando la distanza.

La neve è pochissima, meno di quanta ce ne aspettassimo in questo periodo, solo uno scrupolo eccessivo ci ha fatto appendere i ramponi allo zaino, se poi troviamo un tratto innevato e scivoloso in vetta?

Man mano che si sale scopriamo le guglie rocciose del Monte Predicopeglia che per ora copre il Forcellone mentre a sinistra si scorge il profilo roccioso del Monte Cavallo.

Raggiunta la piana di Fonte Fredda siamo indecisi se raggiungere la Sella di Prato Piano per poi guadagnare il Cavallo dal versante Ovest oppure proseguire sul sentiero N2 fino al passo delle Crocette (a Nord del Cavallo) per poi affrontare la cresta Nord.

Decidiamo per questa seconda ipotesi, raggiunta la sella lasciamo il sentiero (che scende nella Valle Venafrana) e prendiamo di petto la cresta; poi, un po' all'arrembaggio fra le rocce, guadagniamo la vetta del Cavallo dove troviamo solo un ometto di pietra senza croci né targhe.

Le giornate si sono allungate e quindi possiamo prenderci tutto il tempo che vogliamo, il meteo è stabile la sosta piacevole e pane e lonza allettante quindi...

Ci raggiunge un escursionista che è salito dal versante Ovest e che prosegue scendendo da dove siamo saliti noi.

Ci muoviamo quindi per scendere verso Prato Piano sul crinale erboso costellato di roccette che guarda ad Ovest del Cavallo, davanti a noi il Forcellone su cui si intravede la croce.

Cerchiamo di individuare ad occhio il percorso più vantaggioso per la salita, puntiamo ad un tratto intermedio della cresta a NE del Forcellone dove si intravede una traccia di sentiero dobbiamo però evitare (almeno nei tratti più ripidi) la neve che risulta troppo scivolosa; pertanto continuiamo a perdere e ritrovare la traccia.

Siamo comunque in cresta, presto e senza difficoltà, dirigendoci poi a vista verso la croce che raggiungiamo senza particolare fatica. Anzi le croci qui sono due e bisogna ammettere che, se in genere una croce in vetta non disturba, due croci una vicino all'altra fanno subito effetto "camposanto" e sarebbe meglio evitarle.

Qui altra pausa mangereccia seguita da pocket coffe e pennica.

Ci sta tutta.

La luce urlata del mattino soleggiato lascia il posto a quella più tagliata delle ore pomeridiane mentre sul Cavallo davanti a noi sorge una Luna precoce, diafana nel cielo azzurro.

Si scende un po alla carlona per il versante NE e si guadagna la Sella di Prato Piano, sembra che il sentiero scenda in un canalino che però è pieno di neve quindi torniamo quasi sotto al Cavallo per scendere in un tratto scoperto e non troppo ripido o sassoso.

A quest'ora del pomeriggio la Piana di Fonte Fredda ha assunto una sfumatura violetta per le migliaia di fiori di Croco che si sono aperti col caldo della giornata, aggiungiamo il commento sonoro  dei diversi rivoli che scorrono nella piana, ci regalano uno spettacolo senza pari.

Mentre ci dirigiamo verso Prato di Mezzo sotto le pendici del Predicopeglia vediamo in lontananza un grosso quadrupede, sembra un cane di media taglia con una gran coda, siamo distanti e non distinguiamo i particolari, ma ci sembra troppo grande per essere una volpe ma troppo rosso per essere un lupo. In realtà, consultando poi delle foto di lupi vediamo che ce ne sono anche di quel colore e quindi l'ipotesi lupo si fa più probabile; quantomeno plausibile.

Siamo sottovento e il borbottio del ruscello nasconde il nostro rumore così l'animale non si avvede della nostra presenza, lo fotografiamo per un po' poi ci avviciniamo piano piano finché ci scorge, nell'attimo stesso in cui ci vede resta di sasso per pochi istanti e poi fugge come il vento.

Non sapremo mai se era effettivamente un lupo solitario ma chissà.

La discesa prosegue sul sentiero comodo (segnavia N2)  fino agli impianti di Prati di Mezzo e di qui all'auto.

Qui la traccia GPS (N.B. Da Guado delle Crocette alla vetta del Cavallo e poi al Forcellone è tutto fuori sentiero che si riprende solo una volta ridiscesi alla Fonte Fredda):
http://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=setCurrentSpatialArtifact&id=13008285


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