domenica 16 settembre 2012

Monte il Costone - 16 settembre 2012


Sono anni che non andiamo in montagna, da ragazzi era una nostra passione ma poi per anni ci siamo fermati. L'Appennino però è sempre li e decidiamo di ripartire.

L'idea è salire al Rifugio Sebestiani (al Velino).

Raggiungiamo i Piani di Pezza passando per Ovindoli intercettando, prima di Rocca di Mezzo, una carrozzabile che ci porta fino al Rifugio del Lupo da cui imbocchiamo la sterrata che prosegue nella valle. Le condizioni della strada sono discrete ma l'auto è bassa e non gradisce, andiamo a passo d'uomo e ci fermiamo comunque prima della fine della valle.

Proseguiamo a piedi quasi in piano sulle pietre bianche della sterrata fino ad entrare nel bosco dove la strada si trasforma in sentiero, ben segnato, in salita decisa ma comoda.

Raggiungiamo il rifugio in meno di 2 ore.

Un vero e proprio rifugio, senza acqua corrente e senza luce elettrica (a parte quella fornita da un piccolo pannello fotovoltaico), ma gestito da simpatici ragazzi.

E' presto e vogliamo fare un altro po' di cammino così ci consigliano di salire alla cima del Costone che è la più vicina al rifugio.

La vista dal Costone è spettacolare, a parte il Velino che sembra ad un passo, vediamo la piana di Campo Felice, il Cefalone, le montagne della Duchessa e, coperto parzialmente da nubi, il Gran Sasso.

Riscendiamo al rifugio e consumiamo un pasto leggero (stasera abbiamo programmato un passaggio gratificante in trattoria così è meglio non strafare) poi ci informiamo se sia possibile raggiungere l'auto per un percorso diverso.

Ci consigliano di proseguire per la cresta verso Cimata di Pezza e poi riscendere dopo la Cimata in un canalone che dicono praticabile.

Ora... sono tanti anni che non andiamo in montagna, dobbiamo rifarci il callo, l'abitudine. Impegnamo la cresta ma dopo poco ci troviamo in difficoltà, i segni sono discontinui, si tratta di mettere mano alla roccia, senza particolari difficoltà ma... come già detto, l'abitudine non c'è.

Desistiamo.

Di scendere come saliti però non ci va proprio, così prendiamo il sentiero che aggira il Costone dirigendosi verso il Colle dell'Orso e poi ad un bivio cominciamo a discendere nella valle, per una traccia che quasi alla fine del bosco interseca quello da cui siamo saliti.

Una bellissima giornata di montagna e il rifugio c'è rimasto nel cuore; una volta o l'altra programmeremo una "due giorni" con pernotto al Sebastiani, è deciso!

Tornati in auto raggiungiamo Rocca di Mezzo dove Tripadvisor ci indirizza ad una trattoria chiamata Campacavallo.

Ci indirizza bene. La cena è all'altezza della bellissima escursione.

GPS non ne avevamo (anche per questo abbiamo rinunciato alla salita in cresta alla Cimata di Pezza, avevamo timore di non riuscire ad individuare dove poter scendere) pertanto niente traccia di questa escursione.



Recensito da  Alessandro Russo a.k.a. xissur

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